Ringraziamenti III Edizione TerraRossa Etnofestival 2017

Ci scusiamo se abbiamo fatto passare qualche giorno prima di arrivare ai ringraziamenti per tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa splendida III Edizione del TerraRossaEtnofestival 2017
Ebbene , ovvio ma importante dire e ribadire che siamo orgogliosi della riuscita di questo evento che vede nella musica, ma non solo nella musica, uno strumento che va oltre il puro intrattenimento. Questo è il nostro piccolo e personale contributo per proporre cultura e socialità e ricordare che le diversità sono importanti, imparare ad apprezzarle è un'opportunità per ognuno di noi. L'ecologia, l'agricoltura equa e sostenibile, la fusione tra culture e stili di vita sono alcuni dei messaggi e delle idee che animano le molte persone che anche quest'anno hanno raggiunto il TerraRossa per passare una piacevole e tranquilla serata. Le ringraziamo tutte e speriamo di rivederle presto per un altro appuntamento.
Questa lunga, ma importante introduzione, ci serve per portare i nostri sentiti ringraziamenti alle organizzazioni che abbiamo ospitato: Officina solidale che ci ha fornito un supporto di Valenti Volontari Volenterosi! Il Movimento Sem-Terra che dal Brasile ci ha portato una testimonianza della loro realtà e delle loro lotte che ci ha emozionato ed ha arricchito questa edizione del Festival di un contenuto politico profondo di cui siamo orgogliosi.
Grazie a Clara per la sua traduzione dal portoghese.
Ringraziamo per la loro presenza le organizzazioni: No MuosArcigayAmnesty InternationalCirco Carciofo per il suo divertente spettacolo, il Circolo Arci Ancaiano per averci concesso gli spazi, tutta la popolazione di Ancaiano che ha preso parte attiva e non all'evento e quindi un grandissimo grazie, come sempre, a La Comune Di Bagnaia per il l' indispensabile supporto e generosità. Ringraziamenti alla Famiglia Li Pira per la concessione del terreno per il parcheggio. Grazie grazie grazie all'elettricista Cristian Donati che sfidando il sole cocente si è reso disponibile a salvare la buona riuscita della festa!
Siamo molto contenti di portare i nostri ringraziamenti alle Amministrazioni Comunali di Comune di Sovicille e Comune di Chiusdino che si sono resi disponibili alla collaborazione attraverso la fornitura e montaggio del palco, delle attrezzature elettriche, delle tende del Mercatale e per le pubbliche affissioni. Un ringraziamento personale e sentito agli operai del comune che hanno lavorato sodo sotto il sole di un giugno forse mai così rovente...!
A questo punto un pensiero per tutti i nostri amici che hanno dato il loro stoico contributo: a tutti i ragazzi del Serpe Regolo e di Officina solidale, un monumento ad ognuno!!! , un pensiero ad Emad Shuman il nostro cuoco, a Salvatore per il caciocavallo impiccato, a Simone Rotili per la sua Batteria, ai ragazzi del Service, a tutti gli splendidi musicisti, Brasileirinho do Forró , Jedbalak , Unavantaluna: ci avete veramente deliziato!!
Un Grande Grazie a Maria Piscopo per il suo corso di ballo.
Ricordiamo Raisa Paoloni per la grafica, ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno!
Per finire vogliamo ricordare a tutti gli abitanti di Ancaiano che la musica che li ha tenuti svegli, ahimè, fino alle otto del mattino, e che ha stimolato la sterile penna della più faziosa stampa locale, non proveniva dai nostri impianti ma da quelli della festa privata alla villa del Cetinale. Ci conoscete e sapete bene che siamo rispettosi realmente delle esigenze popolari.
Diamo appuntamento a tutti per il prossimo anno!

Movimento SemTerra

Durante la serata ci sarà una testimonianza dal Movimento del SemTerra, realtà agricola e sociale del Brasile.

"Il MST è un movimento contadino nato nel 1984, dalle occupazioni di terra nel sud del Brasile. È oggi presente in 24 stati del paese e coinvolge un milione e mezzo di persone. Grazie alle sue lotte, 350.000 famiglie hanno conquistato la terra, mentre 150.000 stanno lottando negli accampamenti. Centrale nel MST è il vincolo con la propria base: "Siamo un'organizzazione politica e sociale delle masse non un gruppo ben preparato che pensa di risolvere da solo il problema della riforma agraria". E la riforma agraria sembra ancora lontana in Brasile, nonostante il governo Lula l'abbia promessa con il II Piano Nazionale di Riforma Agraria dell'autunno 2003. L'Incra, Istituto nazionale per la riforma agraria, fornisce dati sconvolgenti: l'1,6% dei proprietari con immobili al di sopra dei mille ettari possiedono il 46,8% dell'area totale esistente nel paese, il 51,4% degli immobili classificati come grandi proprietà è improduttivo, ossia più di 133 milioni di ettari di terre non rispondono alle esigenze di produttività e potrebbero essere espropriate per la riforma agraria, secondo il dettato costituzionale. Nel gennaio 2009 il Movimento Senza Terra ha celebrato i suoi primi 25 anni di vita e di lotte. È indispensabile una "massificazione" della lotta, hanno affermato in molti, la crisi economica che sta lasciando senza lavoro centinaia di migliaia di persone può essere un'occasione di trasformazione ma ci vogliono molti militanti che siano in grado di organizzarli e formarli. Chi viene dalla città, chi ha svolto attività diverse da quella agricola, anche se magari proviene da una famiglia contadina, tende spesso a mercantilizzare tutto, non ha pazienza di aspettare, quindi il problema della formazione e dei quadri capaci di attuarla è enorme - dice Egidio Brunetto, uno dei fondatori del MST. (gennaio 2009)".


Circo Carciofo

Dalle h 17,00 potrete rilassarvi nella splendida oliveta, ci penserà Circo Carciofo a farvi divertire con lo spettacolo per bambini e non!




Sito: Circo Carciofo

Cibo dal Mondo!!!

TERRAROSSA - CIBO DAL MONDO

Il nostro amico cuoco Emad cucinerà per noi:
- "falafel" (polpette di ceci e fave)
- "hommos" (crema di ceci e sesamo)
- "sfoof" ( torta al semolino e curcuma) servita con tè verde alla menta.

Ci saranno inoltre bontà nostrane.... e direttamente dalla Lucania avremo l'onore di assaporare il famoso
 "Caciocavallo Impiccato"!

Preparate i vostri palati! 


TerraRossa 2017 : Unavantaluna

UNAVANTALUNA
Cumpagnia ri Musica Sixiliana


Unavantaluna - cumpagnia di musica sixiliana 
è un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Sin dalla nascita del gruppo, sono forti la necessità di unire il passato con il presente e il desiderio di ricercare un possibile equilibrio fra  tradizione ed innovazione musicale. Scelte strutturali quali l'uso di strumenti tipici del  Mediterraneo, le partecipazioni in sala d’incisione di noti musicisti stranieri come il persiano Mohsen Kassirossafar allo zarb, il nord-africano Ashraf Ahmad Mohamed alla tabla egiziana, le continue collaborazioni con artisti di varie estrazioni, popolare, colta e demenziale, quali Elvin Dhimitri, violinista albanese, Yannis Vassilakos, bouzokista greco, il Quartetto d'archi dell'Orchestra di Roma e Lazio, Claudio Gregori, in arte “Greg”, Tenores de Neoneli e Elio delle Storie Tese, si confermano valide. La conseguente  presa  di  coscienza  pan  mediterranea  derivata  esprime  al  meglio  nel  Live  questa  sua  natura contaminata.

Bagpipe, flute, lead vocal - PIETRO CERNUTO
Cretan lute, lead vocal - CARMELO CACCIOLA
Guitar, percussion, vocal - LUCA CENTAMORE
Lead vocal, percussion, jews harp – FRANCESCO SALVADORE



WEB LINK / UNAVANTALUNA
http://www.unavantaluna.com
https://www.facebook.com/unavantaluna
http://www.myspace.com/unavantaluna

VIDEO LIVE / UNAVANTALUNA
Per vedere alcune delle performance live dell’artista vai su:
http://www.youtube.com/unavantaluna

TerraRossa 2017: JEDBALAK

JEDBALAK  GNAWA BEATS & MOROCCAN’ROLL



Abdallah Ajerrar: Voce, Guembri, Craqbl, Tbel.                      
Gianluca Sia: Mandolino, Bouzouki, Chitarra El. Tastiere,Voce
 Mimmo Mellace: Batteria, Bendir, Tianas, Voce.                        
Nico Canzoniero: Guitar Sinth, Saz.                                          

 I Jedbalak utilizzano elementi della grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco, (un gruppo etnico formato dai discendenti, tra gli altri, di antichi schiavi deportati in Marocco e provenienti dall’Africa subsahariana), come punto di partenza per un discorso che vuole rappresentare un ponte tra passato presente e futuro, fondendo canti la cui origine si perde nei secoli, con sonorità e stili più vicini al nostro tempo. Le straordinarie affinità, tra la musica mediorientale in generale e quella popolare del sud Italia, inevitabili vista la storia economica e culturale che ha caratterizzato i paesi che affacciano sul bacino del Mediterraneo, e le diverse esperienze musicali che i componenti dei Jedbalak hanno maturato, si miscelano creando una nuova eccitante ed originale dimensione sonora, che il gruppo definisce intuitivamente “Moroccan’Roll”. Tutto questo si esprime in un concerto nel quale i Jedbalak producono un vortice di melodie e ritmi ipnotici, un concentrato di energia cinetica inarrestabile, che esplode coinvolgendo l’ascoltatore in un ballo estatico e liberatorio, ottenendo così grande consenso in tutti i live tenuti sinora. 
 Oltre che in numerosi concerti in vari clubs nazionali, i Jedbalak si sono esibiti in: Africa by Night Festival 2013, (Bo), World Music Festival Paleariza 2013, World Music Festival 2014 Centro Zonarelli (Bo), Festival del Cinema Marocchino 2015, (Bo), Festival Voci Dal Deserto 2015, (Bo), Festival “Cocomer Sonori”2015, Trebaseleghe (Pd), Rassegna s(Nodi) 2015 Museo della Musica di Bologna, Rassegna “Orti Sonori 2015” Siderno (Rc), World Music Festival Paleariza 2015. I Jedbalak hanno prodotto nel 2013 un mini Cd, in attesa di un lavoro più esteso, che ben documenta, anche se solo parzialmente, l’impatto delle loro esibizioni.

Abdallah Ajerrar. 
Nativo di Essaouira, nel sud del Marocco, città considerata vera e propria capitale della cultura Gnawa, è stato da giovanissimo allievo del maestro Omar  Hayat,  nei  cui  diversi  ensemble  di  musica  tradizionale  ha  suonato per oltre 7 anni, tenendo concerti sia in Marocco che all’estero. 
Abdallah  Ajerrar  dotato  di  una  voce  calda  e  potente,  è  un  virtuoso  del Guembri,  un  particolare  tipo  di  liuto  a  tre  corde  dal  suono  basso  e  allo stesso  tempo  percussivo,  che  riesce  a  combinare  ritmi  complessi  e melodie circolari e ipnotiche, elementi tipici della musica gnawa. Negli  spazi  di  improvvisazione  percussiva  del  concerto,  Abdallah 
utilizza anche le  Craqbl, grandi nacchere di metallo, e il  Tbel, un tamburo simile  ad  una  grancassa,  due  strumenti  in  grado  di  produrre  ritmi implacabili e assolutamente trascinanti. 

Gianluca Sia. 
Originario di Davoli,(Cz), polistrumentista, ha collaborato intensivamente con  numerose  formazioni,  gravitanti  nel  panorama  musicale  bolognese  e non,  tra  le  quali  I  Picari,  Etnia  Super  Santos,  Les Hardonik,  Kathartika, Ashai No Roots, Natural Mystic, La Morra etc. Suona mandolino, bouzouki, chitarra elettrica, sax e tastiere. Nei  Jedbalak  trova  il  terreno  ideale  dove  mettere a  frutto  il  proprio bagaglio musicale, sempre in bilico tra l’interesseper le sonorità elettriche e quelle acustiche.

Mimmo Mellace.
Catanzarese, ha sempre manifestato un grande interesse per le musiche dei popoli dell’area mediterranea, in particolare per iritmi tipici del Maghreb, utilizzandoli spesso nelle composizioni di alcune formazioni delle quali fa parte, come i Re Niliu, storico gruppo calabrese che ha espresso al meglio il concetto di World Music, o nel passato Il Parto  delle Nuvole Pesanti, il cantautore gallese Brychan Llir, etc. Considera  l’incontro  con  Abdallah  Ajerrar  e  Gianluca  Sia,  una  sorta  di
personale  artistica  quadratura  del  cerchio,  dove  convivono   Nord  Africa, Sud Italia, Krautrock, Trance Beats …

Nico Canzoniero.
Originario di Moliterno (PZ), è attivo da anni come multistrumentista in diversi progetti
(alcuni con lo stesso Mimmo Mellace, come Re Niliu e Ashroom), e come artista singolo in ambito
psytrance, con il nome Pineal.
Ha curato per Jedbalak le registrazioni del primo mini Cd, e dell'ultimo lavoro, Safar, di prossima uscita.



TerraRossa 2017: Laboratorio di danze popolari!

LABORATORIO DI INTRODUZIONE ALLE DANZE

 TRADIZIONALI DEL CENTRO - SUD ITALIA

Durante il laboratorio andremo nella terra d'Otranto, per conoscere il ritmo caldo e trascinante della pizzica-pizzica.

Ci accosteremo, inoltre, anche ad altre forme di ballo popolare nello specifico il BALLETTU SICILIANO in compagnia di Francesco Salvadore ( voce e percussionista del gruppo siciliano UNAVANTALUNA che ascolteremo durante la serata).

Un'occasione unica per conoscere il “ Ballettu”, dell'area montuosa dei Peloritani nel Messinese, ballo in via d' estinzione nella sua forma più 'antica', ma ancora ricco di vibrante ritmicità e di contenuti relazionali. 

17 GIUGNO 2017

Ritrovo h 16.45 presso il Circolo Arci di Ancaiano
Strada Casellaccia,5, fraz. Ancaiano,Sovicille SI
Partenza laboratorio:  h 17
Durata: 2 ore

PER INFO E CONTATTI: 
MARIA PISCOPO TEL 3470915345


Il laboratorio sarà tenuto da Maria Piscopo, laureata in saperi e tecniche del linguaggio teatrale, con tesi specialistica in storia delle tradizioni popolari sulle varie forme di tammurriate campane. Danzatrice e insegnante di danze tradizionali del Centro Sud-Italia; specializzata nello studio e nell'approfondimento di balli tradizionali campani. Tiene corsi di danze tradizionali in tutta Italia e all'estero. Ha fatto parte, per tanti anni, del gruppo di musica tradizionale 'A Paranza r’o Lione di Scafati; attualmente collabora con diverse formazioni musicali, in qualità di cantante, suonatrice di tamburi a cornice e ballerina e insieme a Raffaella Rufo ha fondato il progetto“Sanacore”, che si occupa di ricerca e promozione di musiche e sonorità campane.